alcolicesimo:

Da oggi, invece di usare una bestemmia, userò il sarcasmo.
Mi cade qualcosa? “Complimenti Dio, un atteggiamento molto maturo per una divinità”

Rebloggato da Curiositasmundi
Rimarrai il mio più grande ‘chissà come sarebbe stato’.

smile-and-staystrong-23 (via smile-and-staystong-23)

….

(via nessunosiaccorgedelmiodolore)

Rebloggato da A.∞

Paolo Nutini

Paolo Nutini

caffeinaeibuprofene:

stavo pensando: io della vita potrò anche non aver capito un cazzo, ma almeno non mi metto la maglia con scritto “stasera faccio la brava”.

Rebloggato da azul
Rebloggato da urliamo?
Lo ami ancora allora?
No, veramente no.
Il fatto è che se mi ritorna in mente, le volte in cui accade, ha ancora il potere di trasformare una giornata tranquilla come tante altre in una giornata di merda.
Tutto qui. Non è amore, non è malinconia, non è tristezza, non è mancanza.
E’ la reazione naturale di una che amava e poi, per forza di cose, ha imparato a non amare più.
— Susanna Casciani (via siamociochepossiamoessere)
Rebloggato da Rimani se vuoi
Ma insomma, ti ho accompagnato, ma non ti ho cambiato la vita, e forse alla fine dei conti sarà proprio questo a farmi male ancora per qualche annetto, poca roba, settanta, o giù di lì.
— Susanna Casciani (via fioridarancio)
Rebloggato da p a ☼ l a
Non è per essere curiosa o per farmi i fatti tuoi, insomma lo sai che non ti cerco mai, sono bravissima, sono tranquilla, ho la mia vita e le mie cose e le mie fissazioni, però stasera mi sei venuto in mente in modo prepotente e pensavo “chissà dov’è”, chissà dove sei, mi dispiace non saperlo, non verrei mica a trovarti, solo che io so esattamente dove sono tutte le persone a cui tengo, però non so dove sei te, e a te ci tengo parecchio, ma non ho la più pallida idea di dove ti trovi adesso e se ti ci trovi bene, soprattutto.
— Susanna Casciani (via deirdregray)
Rebloggato da Cioè boh.
«Dove vai?»
«Con un po’ di fortuna, avanti.»
— Ratatouille. (via dipingiamoci)
Rebloggato da Emozione rumorosa
Supponiamo che mi sia successa una cosa molto sgradevole … Se non l’ho assimilata, diventerà un corpo estraneo e formerà un ascesso nell’inconscio; allora psicologicamente, comincia lo stesso processo di suppurazione che accade nel corpo fisico. Avrò dei sogni o, se sono introspettivo, una fantasia in cui mi vedo come un criminale … Se reprimo queste mie fantasie esse formeranno un nuovo focolaio d’infezione, proprio come, nel corpo, una sostanza estranea può causarmi un ascesso … Il sogno è un tentativo di farci assimilare cose non ancora digerite. È un tentativo di guarigione.
— Carl Gustav Jung, Analisi dei sogni (via doppisensi)
Rebloggato da Settordici